Pillole di storia: Il Movimento dei Fratelli Musulmani

 

Spesso citati senza spiegazione sui quotidiani (soprattutto in relazione all’Egitto) dopo il colpo di Stato del generale Abdel Fattah al-Sisi, il 3 luglio 2013 e la destituizione del Presidente Mohammad Morsi, i Fratelli musulmani, dal punto di vista storico, rappresentano un Movimento fondato in Egitto nel 1928 da Hasan al-Banna. Esso segna la nascita del moderno Islam politicoAll’inizio un piccolo gruppo che si è trasformato in poco tempo in una potente organizzazione, da sempre osteggiata e combatuta dai regimi arabi. L’ideologia dei Fratelli Musulmani si basa sulla concezione secondo cui l’Islam è la soluzione di tutti i problemi personali, sociali e politici. L’organizzazione è conservatrice e tradizionalista ma non radicale, attenta alle classi sociali deboli. Nella sua evoluzione storica si è servita di una “islamizzazione dal basso”, su base popolare, attraverso l’educazione e la propaganda negli strati sociali. Ha sostituito uno stato sociale che mancava con assistenza sanitaria, ospedaliera, istruzione gratuita. Le moschee sono state senza dubbio uno strumento di diffusione delle idee religiose e politiche. Negli ultimi anni la strategia comunicativa si è avvalsa anche del web 2.0. Dall’Egitto, il movimento si è diffuso in Siria, Tunisia, Libia, Algeria, Marocco, Giordania e nei Paesi del Golfo. Dei Fratelli Musulmani nei vari paesi arabi parleremo ancora nelle prossime Pillole di Storia…

La fotografia è tratta da Wikipedia.

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Come si vestono gli Omaniti?

L’abito tradizionale maschile Omanita? Ormai ci sono abituata ma è davvero particolare. La tunica di cotone, in genere bianca, ma anche colorata (marrone, nocciola, blu, lilla) ha un taglio elegante, ricami intorno ai polsi, il collo, e si chiama dishdahsa. Non so come facciano gli Omaniti ad averla sempre candita e stirata.

Beviamo un caffè? Ma un caffè Omanita …

«Voglio l’odore del caffè. Voglio cinque minuti. Voglio cinque minuti di tregua per il caffè. […] Il caffè per chi ne è maniaco come lo sono io, è la chiave del giorno»
scrive il poeta palestinese Mahmud Darwish.

Quanto lo capisco! Amo il caffè, sono una coffee addicted, e mi piace sperimentare ogni genere di questa aromatica bevanda. Dopo il caffè turco (che ho imparato a fare in Siria), ecco quindi “le istruzioni per l’uso” per preparare un buon caffè omanita.

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