Cambia la moda anche in Oman?

Una girandola di colori e di tessuti. Abiti che non ti stanchi di guardare e vorresti provare. Tutti.
Qui nella Boutique Melisbyreflection, della stilista Sahar al Aufi, non ci sono dubbi. Aria nuova per la moda.

Sahar, che ha sposato un italiano, è riuscita a mescolare due stili e due culture. Quindi morbidi e preziosi tessuti italiani per abaye Omanite. Ma non solo. Anche abiti da sera e completi che strizzano un occhio all’Oriente e uno all’occidente.

In Europa, sui media, vengono sempre proposte immagini di donne musulmane completamente vestite e velate di nero, quindi dobbiamo sfatare uno stereotipo. Qui in Oman, molte giovani donne indossano abaye1 colorate: blu, grigie, arancio, fantasia. Oppure decorate con pizzi, ricami, disegni.

 

Alcune indossano l’abito tradizionale del Golfo (che è appunto l’abaya) anche senza velo.
Molte non indossano neppure l’abaya e si vestono all’occidentale. Tutto dipende dalla tradizione di famiglia. Dall’estrazione sociale anche. Muscat, la capitale, è, come sempre succede, all’avanguardia. E in Oman la differenza si nota molto fra la Capitale e altre città come Nizwa, Sohar. Per non parlare dei villaggi, all’interno o sulla costa del Paese. Un discorso a parte questo, che rientra nel contesto culturale e merita un post specifico.

Se invece leggiamo una rivista di moda omanita, potremmo rimanere sopresi. Per esempio The women magazine in Oman –thewomanoman.com, l’unica in inglese…Chi non conosce la lingua araba, le altre invece, le può solo sfogliare…ma ne vale la pena, se non fosse per la curiosità: una “molla” che tutti dovremmo avere ma che per l’expat diventa davvero fondamentale.

Il mio giro di tentazioni è finito ma già so, lo so, che una abaya nuova, magari proprio quella lì sul giallo, la dovrò comprare per la prossima serata all’Opera. O forse è meglio quella blu a righe celesti? O quella nera di chiffon con piccolo fiori disegnati…

Un giro di prova e mi lascio cadere su una poltrona rossa.
Ci penserò… .

 

Glossario:

1. Abaya: lunga tunica nera di tessuto leggero che copre tutto il corpo eccetto la testa, i piedi e le mani.

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Come si vestono gli Omaniti?

L’abito tradizionale maschile Omanita? Ormai ci sono abituata ma è davvero particolare. La tunica di cotone, in genere bianca, ma anche colorata (marrone, nocciola, blu, lilla) ha un taglio elegante, ricami intorno ai polsi, il collo, e si chiama dishdahsa. Non so come facciano gli Omaniti ad averla sempre candita e stirata.

Beviamo un caffè? Ma un caffè Omanita …

«Voglio l’odore del caffè. Voglio cinque minuti. Voglio cinque minuti di tregua per il caffè. […] Il caffè per chi ne è maniaco come lo sono io, è la chiave del giorno»
scrive il poeta palestinese Mahmud Darwish.

Quanto lo capisco! Amo il caffè, sono una coffee addicted, e mi piace sperimentare ogni genere di questa aromatica bevanda. Dopo il caffè turco (che ho imparato a fare in Siria), ecco quindi “le istruzioni per l’uso” per preparare un buon caffè omanita.

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