Nuova vita, nuovo template!

Come avevo già scritto -nel post Con bagaglio leggero volta pagina, vita da expat in Oman, il mio blog Conbagaglioleggero è tornato online, cambiando però linea editoriale. Ma chi mi conosce sa che sono una perfezionista, un’amante del mutamento, dell’«acqua che buca la roccia», del divenire, dello sperimentare… Quindi ho deciso -dopo appena due post- che andava rinfrescata anche l’immagine, la veste grafica (tecnicamente il template): i blog invecchiano come tutti e tutte le cose…

Quindi perché non trasformare Conbagaglioleggero in un magazine con notizie sul lifestyle di noi expat, sulle nuove tendenze, la moda, la cucina dell’Oman e dei Paesi dei Golfo e del Medio oriente? Un blog dove chi ha deciso di cambiare Paese (abbiamo gambe non radici) può ispirarsi o anche solo sognare di farlo? Trovare le motivazioni, la spinta finale o al contrario pensare che in fondo ci vuole troppo impegno per “espatriare”? Troppa fatica? Quindi Cbl sarà anche una piccolo “guida” per soddisfare le curiosità per avere informazioni.

Con bagaglioLeggero resta in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo dunque, ma anche come diario della mia vita, qualcosa di più personale, certo, rispetto al mio sito professionale www.antonellaappiano.com. E della relativa pagina su Facebook: Antonellaappiano.page dove commento, con brevi post, ciò che sta succedendo nei Paesi musulmani e arabo-musulmani, dal punto di vista politico, delle Relazioni Internazionali.

Un diario e il racconto dei miei viaggi qui in Medio oriente e nel Golfo; il racconto di tante storie della gente che ho incontrato, più interessanti dell’immaginario. Perchè come scrisse Hemingway: «La realtà spesso supera la fantasia».

E gli articoli e i reportage che avevo raccolto sul Blog? Rimangono, restano tutti nell’archivio per chi è interessato.

Vi aspetto quindi sulla pagina Facebook di Conbagaglioleggero.
Potete chiedere, commentare. La pagina sarà aperta a tutti, anche agli altri blogger e blog di expat.
Libera circolazione di idee, novità, fatti.
Per sapere, conoscere, scoprire ma anche per condividere esperienze.
Per concedersi un attimo di vanità con l’ultimo modello di abaya o l’ultima moda in fatto di make up.
E per sorridere.

E non dimenticare che la vita è adesso.

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Come si vestono gli Omaniti?

L’abito tradizionale maschile Omanita? Ormai ci sono abituata ma è davvero particolare. La tunica di cotone, in genere bianca, ma anche colorata (marrone, nocciola, blu, lilla) ha un taglio elegante, ricami intorno ai polsi, il collo, e si chiama dishdahsa. Non so come facciano gli Omaniti ad averla sempre candita e stirata.

Beviamo un caffè? Ma un caffè Omanita …

«Voglio l’odore del caffè. Voglio cinque minuti. Voglio cinque minuti di tregua per il caffè. […] Il caffè per chi ne è maniaco come lo sono io, è la chiave del giorno»
scrive il poeta palestinese Mahmud Darwish.

Quanto lo capisco! Amo il caffè, sono una coffee addicted, e mi piace sperimentare ogni genere di questa aromatica bevanda. Dopo il caffè turco (che ho imparato a fare in Siria), ecco quindi “le istruzioni per l’uso” per preparare un buon caffè omanita.

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