chi sono

“Un giornalista non può essere un cinico, non può dimenticare la sua umanità e quella delle persone che incontra”
(Ryszard Kapuściński)

“Io immagino che il giornalismo dovrebbe essere questo: osservare ed essere testimoni della storia e poi, malgrado i pericoli, i limiti e le nostre umane imperfezioni, riportarla il più onestamente possibile”
(Robert Fisk)

Vivo tra l’Italia e l’Oman. Viaggio tanto, con “bagaglio leggero” e gli amici mi chiamano “nomade”. Sono convinta che le notizie vadano cercate “per strada” ma le integro con le informazioni che arrivano dalla Rete. Seguo con distacco le vicende socio-politiche italiane, perché  travolta dalla passione di quelle Medio-Orientali. Amo i Paesi arabi, la loro storia, la loro cultura, la loro gente. Mi potete trovare anche su :

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Antonella Appiano

Appiano AntonellaGiornalista specializzata in Medio Oriente e Islam. Ricercatrice indipendente, analista e scrittrice. 

Ricercatrice e studiosa accademica dei Paesi Arabi, del Medio Oriente e dei temi legati all’Islam, del dialogo inter-religioso e interculturale,  vive fra l’Italia e l’Oman.  Ha studiato Lingue e Civiltà orientali, all’Università La Sapienza e Islamologia al Pontifical Institute of arabic and islamic Studies. Interviene spesso in trasmissioni radiofoniche e televisive in Rai e altre emittenti, sui temi di attualità politica dei Paesi Arabi Musulmani.

Ha seguito come inviata, corrispondente e collaboratrice la crisi e poi guerra siriana, per il quotidiano “Lettera43”, il settimanale l’”Espresso” , il quotidiano on line “L’Indro” e altri media (quali “Radio24,” “Uno Mattina- RAI Uno”) . L’Egitto durante la Presidenza di Mohammed Morsi e il Kurdistan iracheno dopo la conquista di Mosul da parte dei miliziani dell’Isis.

Per il quotidiano economico “Il Sole24ore” (edizione on line) ha scritto di società e lavoro in Medio Oriente, di Immigrazione, di 2G (immigrati di seconda generazione), del rapporto fra donne e lavoro, donne e media nei Paesi Arabo musulmani, di femminismo islamico, di cultura islamica, dialogo interculturale e inter-religioso.

Vive fra l’Italia e i Paesi del Medio Oriente e del Golfo (attualmente è basata in Oman) e le sue ricerche sono focalizzate sui temi legati all’Islam e al dialogo interreligioso e interculturale in Italia e nei Paesi arabo-musulmani.

Il percorso professionale è incominciato collaborando con La Stampa e Il Sole 24 Ore. In Tv, ha lavorato per le Reti Mediaset come inviata e conduttrice e in programmi e speciali d’informazione e servizio. Del 1995, il libro “Sabbie d’oro”, romanzo storico ambientato in Etiopia negli anni ’20, pubblicato da Antea Editrice. Nel 2005, l’esordio come autrice teatrale, con la commedia “No budget! Due cuori e una tv”, prodotta dalla compagnia “Cubatea” e rappresentata al Teatro Due di Roma. Nel 2007 ha partecipato come docente – ospite al Master Universitario “Professioni e Formati della Televisione e della Radio Contemporanee” organizzato dall’Università di Roma 3 e coordinato dai Professori Enrico Menduini e Vito Zagarrio.

Nel novembre 2010 è uscito in libreria “Le Italiane“, Castelvecchi Editore, libro a molte voci. Suo il profilo su Grazia Deledda. Nel novembre 2011 ha pubblicato “Clandestina a Damasco- Cronache di un paese sull’orlo di una guerra civile“, per Castelvecchi RX, reportage del soggiorno in Siria come giornalista sotto copertura, nei mesi della rivolta contro il regime di Bashar al-Assad. Nell’ottobre 2013, per Quintadicopertina, l’e-book “Qui Siria- Clandestina ritorna a Damasco”. Un libro studiato per essere pubblicato in digitale: quasi una applicazione che permette, grazie a schede di approfondimento, timeline e mappe interattive di navigare il testo e muoversi fra il reportage e i materiali di studio. Nel novembre 2013 partecipa, con l’ebook Qui Siria – Clandestina ritorna a Damasco, al primo LibrInnovando Awards (slide dell’intervento “QuiSiria – Clandestina ritorna a Damasco”). Nel 2014 è relatrice, al Salone del Libro di Torino (http://www.salonelibro.it/it/component/eventlist/details/5517.html) , nella tavola rotonda “Se Montanelli avesse avuto un Tablet – Book to the Future“.

Ha ricevuto il Premio Orta ’97 per il Piccolo schermo, il Premio Castagna d’oro 2002 e nel 2005, il Premio Alfieri di Asti, attribuito ogni anno a rappresentanti del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo piemontese.

Ambasciatori Telefono Rosa 2012

Ambasciatori Telefono Rosa 2012

Nel maggio 2012 è stata nominata Ambasciatrice dell’Associazione Telefono rosa “per aver realizzato con la sua professione di giornalista e scrittrice un ponte fra le donne occidentali e quelle del Medio-Oriente”.

Ancora nel 2012, nell’ambito della Manifestazione NettunoPhotoFestival 2012, il Premio Giornalismo come impegno civile.

E’ Presidente e ricercatrice per l’Associazione Culturale MOAN, ricerche e analisi sul Medio Oriente e l’Africa del Nord.

Antonella Appiano

Middle-East and Islam journalist, Independent Researcher, Analyst, writer.

Her researchers and her academic studies include the Arabic world and the Middle East areaIslammulticulturalism and interfaith dialogue. She lives between Italy and Oman. She is often guest speaker in radio and television programs about Islam culture and politics of Arabic and Muslim countries.

For three months (March-May 2011) she lived in Syria, following the crisis for the online newspaper «Lettera43». She’s there again in July 2011, directly following the evolving of the situation and cooperating with other media, such as «L’Espresso», «Radio24», «Uno Mattina». She continues to follow the on-going situation of the Syrian rebellions; she was also in Egypt during the Morsi presidency. Recently she travelled to Iraqi Kurdistan, to collect and record impressions of the refugees and of the Kurdish Peshmerga after the conquest of Mosul by the ISIS forces.

From 2009 to 2011 she writes for Job24.it («Il Sole 24 ORE») and (as a coblogger) for its blog Jobtalk, about society and work in the Middle-East, immigration, second-generation immigrants and about connections between women and work, power, media. Her professional career starts with contributions for «La Stampa» and «Il Sole 24 ORE», while on TV she worked for Mediaset networks as correspondent and anchorwoman of programs and specials. In 1995, she publishes Sabbie d’oro (Antea, Milano), historical novel settled in Ethiopia, before and during the Italian domination. In 2005 her own drama, No budget! Due cuori e una tv, produced by Cubatea drama company, is played at Teatro Due, in Rome. In 2007 she is involved, as guest lecturer, in the post-graduate program Professioni e formati della televisione e delle radio contemporanee, organized by Università degli Studi Roma 3 and coordinated by Professors Enrico Menduini and Vito Zagarrio.

In Novembre, 2010 appears her contribution (essay on Grazia Deledda) for Le italiane (Castelvecchi, Roma). In November, 2011 she publishes Clandestina a Damasco – Cronache di un Paese sull’orlo della guerra civile (Castelvecchi RX, Roma), reportage of her Syrian stay as an undercover journalist during the months of the rebellion against Bashar al-Assad. It becomes also an interactive e-book (Qui Siria – Clandestina ritorna a Damasco, Quintadicopertina 2013) whose timeline, interactive maps and indexes allow the reader to fully engage the text. With this e-book she participates to the first edition of LibrInnovando Awards, during the Bookcity festival in Milan (2013). In 2014 she is guest speaker during Salone del Libro di Torino in the round table Se Montanelli avesse avuto un Tablet – Book to the Future.

In May, 2012 she was named Ambassador for the Associazione Telefono Rosa for her merits in creating, through her career in journalism, a connection between Western and Middle-East women; also in 2012, during NettunoPhotoFestival 2012, she was awarded with Premio “Giornalismo come impegno civile”. She also received other awards and recognitions, such as “Premio d’Orta” 1997 for notable television people, Premio “Castagna d’oro” 2002 and 2005, and Premio “Alfieri di Asti”, yearly assigned to art, culture and journalism personalities of Piedmontese origins.

Chairwoman and researcher for the Cultural Association MOAN, research and analysis on the Middle East and North Africa.

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