Radio3 Mondo – intervista ad Antonella Appiano

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Rivoluzione in Siria

Nel cuore della rivoluzione siriana.

False identita’ per partecipare alle manifestazioni e poter toccare con mano le violenze perpetrate dall’esercito contro i manifestanti che si oppongono a Bashar al-Assad. Nascondersi sotto il niqab per raccontare quello che avviene nelle strade siriane, dove per ordine del regime sono state uccise circa 3.000 persone da quando la rivoluzione e’ iniziata. Qual e’ la natura della sollevazione popolare siriana che finora ha dimostrato una grande maturita’ nonostante non sia ancora riuscita ad avere la meglio sul regime?  Il documento approvato dai 22 ministri degli esteri della Lega, accettato dalle autorità di Damasco che prevede la fine delle violenze e della repressione, la liberazione dei detenuti politici, l’evacuazione dei centri abitati dai carri armati e l’apertura del Paese agli osservatori della Lega araba e ai media arabi e internazionali potrebbe impedire la caduta del paese nella guerra civile? Anna Maria Giordano ne parla con Antonella Appiano giornalista esperta di Medio Oriente che ha seguito per quattro mesi da Damasco la rivoluzione contro il regime, autrice di “Clandestina a Damasco”.

Intervista ad_Antonella Appiano

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Nilo Domanico: ingegnere, fotografo e viaggiatore in Oman – Storie di Expat

”Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare,
tre concetti che riassumono l’arte della fotografia”.
Helmut Newton

« Ho incominciato a fotografare quando frequentavo le superiori, durante una gita scolastica, e non ho più smesso» racconta Nilo Domanico.

Aeroporto e expat: una storia d’amore?

«Arrivi o parti?» Amelia
«Non lo so. Tutti e due» Viktor

Questa è una battuta dei due personaggi principali (interpretati da Catherine Zeta-Jones e Tom Hanks) nel celebre film “The terminal”. Ma per me, expat, rispecchia la realtà. E la relazione con gli aeroporti, una vera e propria storia di amore.

Perché i verbi assumono una valenza diversa, quando vivi in un altro Continente, in un Paese che senti tuo. E allora le carte si scompigliano. “Andare“ in Italia o ”tornare” per esempio?

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