Qui Siria, al Salone del libro di Torino, con Quintadicopertina

Sabato 10 maggio, alle 17,  durante il Salone del libro di Torino, parteciperò alla Tavola Rotonda, dal titolo: “Se Montanelli avesse avuto un Tablet” con Gianluca Ferraris e Antonio Talia (autori di Singapore Connection, Informant); Andrea Paracchini (La revolution dei colibrì, Asterix); Filippo Pretolani (cofondatore di Pleens e della piattaforma di self publishing GallizioLab); Vittorio Pasteris (Quotidianopiemontese.it). Modera la giornalista e scritrice Annarita Briganti. Come informano gli editori “per il terzo anno Quintadicopertina sarà presente al Salone del Libro di Torino. Finalmente consapevoli della nostra anima, quest’anno traslochiamo nell’area di Book to the future, nel settore digitale del Salone. Stand K151, vicino alla Sala convegni. Sarà facile trovarci. E di motivi per venirci a trovare, quest’anno, ce ne sono molti. Intanto, perché presso il nostro stand, ben evidenziato dall’insegna #ebookcafé, saranno a disposizione sedie e tavolini, dove fermarsi a leggere nel bailamme della fiera.  Se non avete un ereader, non preoccupatevi: grazie a una collaborazione con Artatech, saranno a disposizione di tutti diverse devices Onyx, già pronte con i testi da leggere. Insieme a Quintadicopertina, ci saranno Informant Asterisk Edizioni, anche loro con i loro testi freschi di digitalizzazione. E Quotidiano Piemontese, per creare una comunicazione che oltrepassi la dimensione fisica del salone e vada in rete, aggiornandovi tempestivamente di tutto quanto sta accadendo (hashtag #salto14 #ebookcafe)”. 

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Nilo Domanico: ingegnere, fotografo e viaggiatore in Oman – Storie di Expat

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tre concetti che riassumono l’arte della fotografia”.
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Questa è una battuta dei due personaggi principali (interpretati da Catherine Zeta-Jones e Tom Hanks) nel celebre film “The terminal”. Ma per me, expat, rispecchia la realtà. E la relazione con gli aeroporti, una vera e propria storia di amore.

Perché i verbi assumono una valenza diversa, quando vivi in un altro Continente, in un Paese che senti tuo. E allora le carte si scompigliano. “Andare“ in Italia o ”tornare” per esempio?

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