20 Settembre 2015: MINIREPORT ESTERI

Gli ‪#‎Usa‬ si dichiarano disposti a dialogare con la ‪#‎Russia‬ per trovare un’intesa sulla guerra in Siria. ‪#‎Scontri‬ sulla spianata delle moschee a ‪#‎Gerusalemme‬. Situazione ‪#‎sfollati‬: continua l’esodo. Il ‪#‎Parlamento_europeao‬ ha finalmente votato a favore delle quote, ma i ‪#‎Paesi_balcanici‬ non sembrano in grado di gestire i flussi. La coalizione araba a guida dell’‪#‎Arabia_Saudita‬ ha di nuovo bombardato ‪#‎Sanaa‬, causando un alto numero vittime fra i civili e colpendo la casa dell’‪#‎ambasciatore‬ dell’‪#‎Oman‬ nella capitale dello ‪#‎Yemen‬. Atterrato ieri sera all’‪#‎Avana‬, il ‪#‎Papa‬ è stato accolto da ‪#‎Raul_Castro‬.Bergoglio ha incoraggiato il disgeloe lanciato un appello alla pace mondiale
(Fonti Reuters, Bbc, Vatican Insider).

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Nilo Domanico: ingegnere, fotografo e viaggiatore in Oman – Storie di Expat

”Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare,
tre concetti che riassumono l’arte della fotografia”.
Helmut Newton

« Ho incominciato a fotografare quando frequentavo le superiori, durante una gita scolastica, e non ho più smesso» racconta Nilo Domanico.

Aeroporto e expat: una storia d’amore?

«Arrivi o parti?» Amelia
«Non lo so. Tutti e due» Viktor

Questa è una battuta dei due personaggi principali (interpretati da Catherine Zeta-Jones e Tom Hanks) nel celebre film “The terminal”. Ma per me, expat, rispecchia la realtà. E la relazione con gli aeroporti, una vera e propria storia di amore.

Perché i verbi assumono una valenza diversa, quando vivi in un altro Continente, in un Paese che senti tuo. E allora le carte si scompigliano. “Andare“ in Italia o ”tornare” per esempio?

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