Milano

Citylightsnews intervista Antonella Appiano - Aprile 2015

Cosa chiederesti al Sindaco di Milano? Una moschea

Ormai il tempo per costruire una moschea prima dell’Expo non c’è più.

Peccato. Milano che si atteggia a “capitale europea” non sarà  in grado di offrire un luogo di culto ai 6 milioni di musulmani che – si stima – visiteranno la città durante la manifestazione. E perdere l’occasione di Expo potrebbe significare perdere anche gli investimenti di Paesi arabi.

Associazione Capramagra, Milano – Con Antonio Picasso, presentazione di Clandestina a Damasco.

Clandestina a Damasco. Ogni tanto un buon libro

Antonio Picasso – 15 marzo 2012

Finalmente un reportage! Ieri all’Ostello Bello di Milano, Antonella Appiano ha presentato il suo libro “Clandestina a Damasco”, Castelvecchi editore. L’iniziativa portava la firma di Associazione Capramagra, pimpante Onlus attiva nella cooperazione internazionale.
Finalmente un reportage! Dicevamo. Perché il libro della Appiano è la testimonianza diretta di quattro messi passati tra i vicoli di Damasco e non solo, a seguire in prima persona la rivoluzione siriana. Quattro mesi di clandestinità, travestimenti, ma soprattutto di fatti visti con i propri occhi e subito raccontati. Poche storie. Quando si è bersaglio di ignoti cecchini che sparano dai tetti, oppure pedinati dalla Mukhabarat, l’analisi va nel dimenticatoio. E il libro nasce da sé. Ovvero sulla base dei fatti. Il giornalista ha poco da perdere tempo con riflessioni sullo spirito del mondo. In Siria c’è una guerra civile e bisogna raccontarla, punto. La Appiano fa questo. Fa la giornalista. Vede, ascolta, scrive.
“Clandestina a Damasco” è semplice. Neanche 150 pagine, senza una nota o una bibliografia – sapete? Quelle che già alle tesi di laurea fanno mettere perché così si ingrassa inutilmente il volume. A che scopo ridondare però? La Appiano riporta quel che vede. Riporta, reporter: c’è assonanza, chissà come mai…
Per chi vuol sapere quel che c’è scritto nel libro, il consiglio è presto detto: vada in libreria, dodici euro e cinquanta e buona lettura. Fine della recensione.
Il post di oggi è invece sul merito. Sulla qualità del prodotto fornito da noi giornalisti. O meglio, dalle testate. Visti i fatti siriani, il lavoro di Antonella Appiano dovrebbe restare sulle scrivanie dei direttori dei giornali più letti in Italia. Come pure sul comodino di una qualsiasi persona minimamente sensibile a quel che accade appena lontano dai nostri mari.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/blogs/multitalians/clandestina-damasco-ogni-tanto-un-buon-libro#ixzz1pID8h1kR

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Libreria Skira – Triennale Milano: Presentazione di “Clandestina a Damasco” martedì 20 dicembre

clandestina_a_damasco-205x300.jpg Presentazione del libro

CLANDESTINA A DAMASCO

Antonella Appiano racconta i suoi quattro mesi

nella Siria vietata ai giornalisti

Martedì 20 dicembre 2011, ore 18
presso la Libreria Skira – Triennale di Milano
Viale Emilio Alemagna 6, Milano

Come nascono, dove nascono le rivolte. Chi coinvolgono.
Non è solamente un problema politico: il libro ci fa leggere,
ci conduce a una realtà che è fatta di voci, impressioni, luoghi, persone.

Laura Aprati

Antonella Appiano è giornalista ed esperta di Medio Oriente e temi legati all’Islam.
Dalla Siria ha collaborato per il quotidiano online Lettera43, Il Mattino, Radio24, Uno Mattina Estate e l’Espresso. Ha lavorato per IlSole24ore, La Stampa, Mediaset.
Attualmente scrive di Esteri per il nuovo quotidiano online L’Indro.

Insieme all’autrice, interverrà la giornalista Marta Ottaviani

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